La valutazione del Pavimento Pelvico non è una semplice visita ginecologica e non consiste nemmeno in una breve visita vaginale o nella domanda “fai due colpi di tosse e vediamo!”. E si, lo so, per molte di voi la Valutazione del Pavimento Pelvico, o quella che credevate fosse una sua valutazione, è proprio stata come sopra descritta.
Ma quindi, in cosa consiste la Valutazione del Pavimento Pelvico?
La Valutazione del Pavimento Pelvico consiste in una visita che dura circa 1:30 dove si apre cartella e vengono raccolti diversi dati importanti per comprendere come “sta” il tuo pavimento pelvico. Dopo questa lunga chiacchierata (anamnesi), si passa alla visita ginecologica-ostetrica e cioè andiamo a sentire con le dita le condizioni fisiche del tuo pavimento pelvico e a vedere come reagisce grazie ad alcuni riflessi che si vanno a sollecitare. La valutazione continua attraverso alcuni test , fra i quali sì anche quello famoso ai più dei due colpi di tosse, per valutare la continenza, la presenza di dolore, la forza del tuo pavimento pelvico. Si guarda anche come è posizionato il tuo bacino e la tua postura. A fine valutazione si redige una relazione che se tu desideri potrai anche condividere con la tua ginecologa, fisioterapista e/o osteopata possano venirne a conoscenza se tu desideri.
Cosa succede dopo la Valutazione del Pavimento Pelvico?
Dipende da cosa si evidenzia dalla valutazione, se siamo davanti a una situazione fisiologica e quindi davanti a un pavimento pelvico sano ti verranno fornite informazioni per continuare a mantenere in salute questa parte del tuo corpo.
Se invece ci troviamo di fronte a situazioni limite o di prolasso/incontinenza/ipertono/ecc… si decide se iniziare un percorso di riabilitazione del pavimento pelvico che può comprendere esercizi da fare insieme in ambulatorio e/o esercizi da fare in autonomia a casa. L’obbiettivo è quello di proporti esercizi che siano funzionali e che quindi ti possano aiutare ad attivare/rilassare nel tuo quotidiano il tuo pavimento pelvico.
Se necessario delle volte si viene indirizzati a un fisioterapista per una valutazione anche posturale, oppure dal osteopata per lavorare sulla mobilità del bacino per esempio. Dal terzo grado di prolasso in poi più che iniziare un percorso di riabilitazione del pavimento pelvico è utile essere indirizzate dal proprio ginecologo con la relazione della valutazione eseguita per valutare insieme se sia il caso di intervenire tramite intervento chirurgico, per poi successivamente intraprendere la riabilitazione.
E tu, hai mai fatto una valutazione del pavimento pelvico? Se si, ti ritrovi nella sua esecuzione?

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