Parole d'amore

Io e la mia amica D abbiamo cantato per tutto il viaggio di ritorno vecchie canzoni d’amore e non legate alla nostra adolescenza passata. Lido di Savio – Bologna a ridere e sorridere con tanta leggerezza e anche un po’ di tenerezza alle ragazzine che eravamo state.

Perché scrivo qualcosa di così peronsale? Perché nel mio lavoro io mi rivolgo per lo più a donne.

A donne che hanno il coraggio di chiedermi aiuto, a donne che si mettono a nudo prima fisicamente e poi emotivamente davanti a me. Sapete a 27 anni e dopo 5 anni di professione e 3 di tirocinio ho capito che spogliarsi dei vestiti è la parte più semplice rispetto a mettere a nudo se stesse. Quando metti a nudo chi sei non puoi spegnere la luce come quando svesti il tuo corpo.

Parlo di me perchè sono una donna oltre che una professionista, perché nel mondo che vorrei possiamo essere chi vogliamo senza paura di essere giudicate o che il nostro essere venga messo alla berlina.

Io mi rivolgo a donne così coraggiose da saper perdersi e /o ritrovarsi, a donne che sanno sbagliare, a donne in divenire, a donne che vanno oltre al giusto e sbagliato.

Così tra una canzone e l’altra urlata a squarciagola alle 3 di notte ho ripensato ai miei amori passati, a quelli ai quali una volta quelle canzoni erano dedicate e più che ridere mi ricordo che spesso piangevo.

Sono un casino lo ammetto, ho dato così tanto nella mia vita che alla fine mi sono trovata da sola a dare per due. Sono andata oltre il male e il bene. Per certi amori ho preso treni per raggiungerli e poi treni in fronte davanti alla realtà che mi ritrovavo davanti. Ho spedito curriculum all’alba per amore, ho offerto cene, ho dormito fra braccia sbagliate e mi sono spogliata davanti a chi più che vedere la mia anima avrebbe voluto vedere il mio corpo.

Ma ho amato, tanto, troppo, oltre ogni limite. Ho amato così tanto da credere ancora nell’amore!

Ci credo così tanto nell’amore che uno dei valori cardine sul quale baso la mia vita personale e professionale riguarda proprio l’accettazione, l’andare oltre, l’amare chi si ha davanti per quello che è e non per quello che vorremmo fosse che sia un compagno oppure un figlio.

Lavoro per lo più con le famiglie perché amo quando davanti ho due persone che sono riuscite a stare insieme e ad amarsi senza farsi troppo del male ma arrivando a creare qualcosa di unico come un altro essere umano.

Amo sapere e sperare che forse un giorno degli occhi avranno il coraggio di guardare solo me e che altri occhi forse assomiglieranno a me o alla persona che amo e che con un pizzico di fortuna mi ama.

Ci vuole coraggio in questa vista….coraggio ad amare, ad amarsi, a ripartire, a sbagliare, perfino a cantare a squarcia gola vecchie canzoni d’amore che ti ricordano di quella volta che hai amato così tanto eppure non sei bastato/a.

Stringete forte chi siete ovunque stiate andando…amatevi!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *