Non esistono seni troppo grandi o troppo piccoli per poter allattare i propri piccoli, lo stesso vale per la forma dei capezzoli.
Qualsiasi sia la dimensione e forma del vostro seno, essa è perfetta per lo scopo di produrre latte.

La produzione di latte c’entra poco con la parte adiposa del seno che è quella che ci fa dire “io ho una 1*” o “io ho una 5*”, ma è legata alla parte ghiandolare della mammella composta da alveoli e dotti, che si regola tramite ormoni (ossitocina e prolattina) che lavorano in sinergia con la quantità di latte che il vostro bimbo succhia.

Cioè il vostro seno produce latte nelle quantità adeguate che il vostro piccolo consumerà, un attacco non efficace del piccolo può portare a una diminuzione della produzione di latte data dal fatto che gli ormoni che regolano l’allattamento producono tanto latte quanto ne viene tittato e con uno attacco inefficace il latte introdotto nel bambino è minore rispetto a quello che avrebbe con un attacco efficace.

È vero che ci possono essere delle forme di capezzolo (es. capezzolo introflesso) che possono, magari all’inizio e non è detto per tutte, dare delle difficoltà per quanto riguarda l’attacco efficace del piccolo al seno ma niente che non si possa risolvere con l’aiuto e il supporto giusto.

E per quanto riguarda i seni più voluminosi con l’esperienza imparerete come sostenerli con la mano in modo da non dare fastidio alla poppata, ma tranquille è qualcosa d’istintivo che vi verrà fare da sole.

I casi nel quale la produzione di latte scarseggia a causa del seno sono veramente rari, come nel caso dell’ipoplasia mammaria che vede un seno non sviluppato dal punto di vista ghiandolare per esempio o negli interventi chirurgici dei seni che hanno visto una riduzione della parte ghiandolare del seno!

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