Tempo fa mentre si parlava di pessime e personalissime decisioni con una mia cara amica, tra una chiacchiera e un tentativo di dormire e l’altro, mi ha detto una frase che mi ha spiazzata: “Ma tu che sei una paladina delle donne, come puoi pensare che…”. Sia chiaro, si parlava di scelte personali, non di argomenti dove vi è un chiaro e preciso confine fra giusto e sbagliato.

Mi ha fatto molto riflettere la sua affermazione… non tanto per la critica a una mia scelta, ma perché spesso la nostra idea di giustizia personale collima totalmente con ciò che l’altro sta vivendo!

Io sono dalla parte delle donne, di tutte le donne…anche di quelle che prendono decisioni agli occhi di molti discutibili. Non siamo perfette, spesso siamo messe sotto esame da ideali personali e stereotipati e utopistici di altre persone, ma nessuna di noi è perfetta ed è la nostra condanna ma anche la nostra più grande forza!

In quanto essere viventi sbagliamo, cadiamo, ci facciamo male e feriamo, abbiamo ideali che delle volte sono perfino diversi da ciò che stiamo facendo..e no, non è ipocrisia, è semplicemente vita e cuore e sangue e tutto quello che rende un respiro degno di essere vissuto!

Ecco io sono dalla parte di chi prova ad essere felice, di chi da alla vita sempre un’altra possibilità per fargli credere che il Mondo sia un posto che sappia ancora regalarci della Meraviglia.

Sono dalla parte di chi ama tanto, si, perfino di chi ama così tanto da dimenticarsi di se stesso/a, sono dalla parte di chi arriva in anticipo o di chi è sempre in ritardo su tutto: appuntamenti, incontri, sguardi…vita.

Sono dalla parte di chi ancora si emoziona per un bacio e perfino di quelli che ormai si sentono che niente è più in grado di fargli male, perché tutti perdiamo dei treni e saliamo su quelli sbagliati e almeno una volta della vita abbiamo pensato che nostro figlio dovesse avere gli occhi di qualcuno che poi non c’è stato. Ecco, io sono dalla parte di donne e uomini veri, reali, rotti ma non a pezzi perché alla fine per quanto alcune esperienze ci arrivino oltre a un millimetro dal cuore, tanto da trafiggerlo, siamo più resilienti di quel che pensiamo. Lavoro per allontanarmi da quegli stereotipi nei quali spesso ci confiniamo vicendevolmente da sole/i.

Il giudizio, io quello cerco di lasciarlo da parte e sia chiaro non è facile e non sempre ci riesco soprattutto con me stessa, ma so che non c’è una volta nel quale qualcuno chiedendomi aiuto non l’abbia trovato che sia nella mia vita personale o professionale!

Prendete tutte le decisioni sbagliate che pensate che vi portino alla felicità, sbatteteci la fronte se necessario, provateci…che la felicità la si può incontrare anche dopo aver provato diverse strade e perso innumerevoli treni…tentate la fortuna, seguite il vostro cuore e quando necessario la vostra testa…E se un girono sentirete la necessità di chiedere “aiuto”perché quella resilienza che tanto decanto non c’è più e nemmeno un abbraccio amico e una notte vicini a qualcuno che amate è in grado di rimettere insieme i pezzi di quel gran disastro emotivo che state vivendo sappiate che ci sono a vostra disposizione professionisti che vi sapranno ascoltare, supportare, esserci ! Sbaglia solo chi non fa niente…e forse neanche così si riesce ad evitare un errore!

Io rimango dalla parte di chi ci prova…sperando di non farsi troppo male, convinta che ci si possa rialzare, fiduciosa che in voi stessi troviate ciò di cui avete più bisogno ma che abbiate sempre due labbra da baciare sulla faccia di qualcuno che sappia stringervi senza farvi male e darvi qualcosa di così bello che manco l’avevate immaginato.

Non è un gioco di forza la vita, ma di equilibri e squilibri…vi aguro di trovare sempre la forza di non smettere mai di cercare di essere felici, certa che sapremo tutti spiccare il volo!

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